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venerdì 2 novembre 2012

La dieta è privazione? Non è detto! Provare per credere!

Ed io ho provato, ho creduto e ci sto riuscendo !!!
Negli ultimi articoletti pubblicati su questo blog, ho parlato di cibo e di come cercare di convogliare un pasto con poche calorie, pochi grassi e quanto più sano, sullo stesso binario di un pasto che sia saporito ed appagante per il nostro palato e la nostra mente di persone a dieta.
Troppo spesso il termine "dieta", che significa anche il piano alimentare che abitualmente seguiamo, nel linguaggio corrente è assimilato a "mangio-poco-e-pure-male-sono-scontento-ho-mille-voglie-ed-alla-fine-sgarro".
Uno dei motivi che portano una persona ad abbandonare il percorso intrapreso, a ricominciare a mangiare in maniera scorretta e cadere nel circolo vizioso orrendo  del "inizio la dieta-non la tollero-rimangio-prendo tutti i chili di nuovo", è il non essere soddisfatti di ciò che si mangia.
Parliamoci chiaro, a meno che non ci siano patologie dietro, la persona con qualche chilo in più adora il buon cibo. E parlo per esperienze pregresse, transitare da una alimentazione "goduriosa" ad una alimentazione molto restrittiva (rispetto a come si era abituati) non è facile da accettare, ma la cosa inutile di questi piani alimentari rigidi è il fatto che non insegnano come alimentarsi.
Una persona in sovrappeso, spesso, non sa mangiare. E per questo ingrassa.
Ma non è detto che mangi "troppo" necessariamente .
Magari non sa combinare gli alimenti nel giusto modo, non rispetta la proporzione giusta tra carboidrati-proteine-grassi ed anche questo, a lungo andare, porta ad accumulare grasso in eccesso.
Tratta dal web
E' ormai risaputo che sole 100 calorie in più al dì rispetto al fabbisogno nutrizionale giornaliero di una persona, portano ad ingrassare 6 chili in un anno.
Capirete che 100 calorie, non sono nulla. Per farvi un esempio: 3 biscotti GranTurchese Colussi sono circa 100 calorie. 2 sottilette sono circa 120 calorie. Un pacchetto di pavesini è sulle 100 calorie.

La cosa più importante che vorrei farvi capire è che quando si segue una dieta, più o meno ipocalorica, non bisogna necessariamente privarsi di cose che possono dar piacere al nostro palato.
Certo, bisogna sempre rimanere nei limiti del consentito, quindi ricordate sempre di bilanciare i vari nutrienti, limitare i grassi e bere molto.
Non è detto che per dimagrire o per mantenere il pesoforma si debba rinunciare al buon cibo, alle cene fuori oppure alle colazioni al bar. Basta saper scegliere.
Sì, mangio anche pasta così!
Tratta dal web

La chiave dell'insuccesso nei regimi alimentari è la scarsa soddisfazione di chi li segue. Chi è soddisfatto di ciò che ha, non cerca diversivi altrove.
Io sono a dieta da ben 11 mesi e posso garantirvi che per me è un record!!!
Anche perchè in questi mesi non mi sono fatta mai mancare nulla, fatti salvi dei biscotti al burro (nascosti nella dispensa nel lontano gennaio e ritrovati qualche giorno fa per caso) e il mio adorato gorgonzola (che giorni fa ho assaggiato su un pezzo di pane, ottimo!!!), ma per mia personalissima scelta e non perchè obbligata.

Io ci sono riuscita ad imparare a regolarmi, a pensare prima di mangiare, potete farlo anche voi.
Basta iniziare e volerlo davvero.
Perchè la componente fondamentale è la volontà ed il voler cambiare, iniziare a volersi bene.
E non solo per quei magnifici vestiti che vorremmo tanto o per la prova costume, ma per la nostra salute.








lunedì 20 agosto 2012

Pocepollina è tornata!!!


Vuoi usarmi?cita la fonte!!! :-)
Cari pocepollini e pocepolline,
questo blog è stato trascurato per troppo tempo, questa volta non ho scusanti, la colpa non era di nessuno se non mia.
Dal web ero un po’ “schifata”, passatemi il termine e quindi mi sono allontanata un poco da tutto. Ho concentrato il tempo su me stessa e su alcune cose che andavano sbrigate.
Ho cambiato stile di vita, ma non lo studio (ahimè) ed alcune cose che prima non mi appartenevano sono entrate a far parte delle mie giornate.
Per molti sarà la normalità, ma per me non lo era (prima di suddetti cambiamenti, ovviamente).
Di cosa parlo?
Subito detto.E spiegato.
Il mio ribrezzo per il web è partito prima di tutto dal famosissimo social network Facebook. Accettare anche amicizie che nella realtà sono finte, non porta a nulla di buono, soprattutto per chi vede la navigazione anche come svago.
Non ho litigato con nessuno, per carità, non è di questo che parlo. Ma ero in un periodo in cui aprire e leggere alcune cose un po’ mi urtava e, avendo la lingua difficile da tenere a freno, ho preferito allontanarmi per un po’.
Di ciò, ha pagato le conseguenze anche questo mio piccolo spazio. Le cose da dire erano tante, ma nel momento in cui andavo a scrivere mi pareva tutto già detto e già fatto, insomma, emotivamente non è stato un bel periodo.
Ma vi starete chiedendo (spero) come ho impiegato il mio tempo. Presto detto.
Mi sono concentrata su me stessa. Quando non ero all’università a seguire corsi, o sul treno di ritorno, mi sono dedicata a cambiare il mio stile alimentare, il mio stile di vita, rendendolo più sano e più salutare.
Come è ben noto sono iperinsulinemica e per quanto stessi attenta non era abbastanza. Oltretutto lo scorso anno avevo avuto una non bella esperienza che mi aveva portato a non credere in me stessa e nelle mie capacità, ad avere una scarsissima fiducia e poca stima della persona che sono. In questo campo mi sentivo una perfetta incapace, proprio perché l’anno prima, mentre tutti riuscivano nel loro intento ed io no, la fiducia nelle mie capacità e nella mia forza si era man mano affievolita, stavo male con me stessa, con il mio corpo e fondamentalmente con il resto del mondo. Come dice la mia amica, nonché blogger, Eleonora “ogni chilo in più è un centimetro che interponiamo tra noi e il resto del mondo”. Niente di più vero.
Ma “l’uomo è un animale sociale”… ed io sono socialissima e questo vestito che mi ero cucita addosso, proprio non mi piaceva e mi stava stretto, non solo per i chili in più. [Filosoficamente non so se la citazione rimi molto, a poco importa]
Già attraverso gli articoli di A natural esperience of life era scattata in me quella molla che mi spingeva al cambiamento, all’amarmi di più e a rispettare il mio fisico, non tanto per l’apparire ma soprattutto per l’essere. Lo stato di salute può essere di gran lunga influenzato dal nostro peso e mangiare bene significa stare bene.
Una sera di dicembre, poi, un incontro con una mia vicina di casa (la dolce, frizzante e troppo buffa Pina) mi ha dato modo di dare una svolta. Ma qui inizia un’altra storia, che merita un capitolo a parte.
Ora sono tornata, sono diversa ma sempre io, perché sono più frizzante di prima, ma anche meno “pesante”.
Ho due tag in arretrato, quello di LaFrancy e quello di lagattamakeup.
Appena ho connessione li farò, perché al momento sono in Calabria, pubblicherò questo post e farò i tag.
Un saluto a tutti!!!
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