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lunedì 5 dicembre 2011

Grazie... 1000 [visite] !

Qualche settimana fa, questo mio piccolo spazio che definirei il mio mini magazine, ha raggiunto le 1000 visite.
Oggi siamo a 1266 e la cosa non può che riempirmi di gioia, perchè anche se rispetto ad altri blog sono ancora numeri esigui, sapere che qualcuno mi legge e segue con piacere è fonte di forza, gaudio e incentivo per fare sempre meglio!
Per festeggiare il traguardo ho fatto una tortina, la cui ricetta avevo pensato di scriverla qui!
Per l'occasione l'ho decorata con il numero 1000.
Purtroppo non ho potuto scrivere in maniera tempestiva, dato che ero impegnata a studiare per un esame superato (per fortuna!!! yuppiiiii) venerdì!
Due giorni di riposo e si riparte.
Il tempo di scrivere l'articolo e vi linko la ricetta!
Grazie, grazie, grazie... 1000!!!!!!

Programma utilizzato: Paint

lunedì 14 novembre 2011

"Domani 21/04.2009" Burocrazia blocca tutto.

Era troppo bello,
Troppo emozionante.
Quella canzone era arrivata dritta al cuore in un momento in cui l'Italia, l'Abruzzo avevano bisogno di credere in un domani di speranze, sogni.
Sogni di ricostruzione, di rinascita, di un futuro che quei cinquantasei artisti potevano rendere concreto, possibile.
1,2 milioni di euro, il ricavato.
Bloccati.
Perchè?
Vi rimando al mio ultimo articolo su Cervelliamo !
Che vergogna!!!

lunedì 7 novembre 2011

Resistere alle tentazioni della tavola: piccolo rimedio. Pasto libero!

Questa sera, mentre attendevo l'ora di cena, leggevo il blog della mia amica Eleonora.
Visualizzando i commenti, come se fossimo in una piacevolissima chiacchierata intorno al tavolino, con una tazza di tea, ho notato che abbiamo tutte un "problemino" comune: resistere alle tentazioni che ci propinano la tavola ed il cibo ogni giorno, ogni ora.
Anche nei momenti più impensabili!
Come fare?
Il cibo, anche se ottimo, consumato eccessivamente provoca non solo sovrappeso, ma anche (peggio) problemi di salute.
Io lo so bene!
Tra le svariate problematiche che ho, sono iperinsulinemica.
Ciò vuol dire che meno zuccheri (sotto ogni loro forma, aspetto nome) assumo, meglio è per la mia salute.
Vuol dire anche che, ahimè, devo stare sempre attenta a ciò che mangio.
Questo non sarebbe un problema se non fosse che sono golosa.
Non nego che la buona cucina, mi piace!
Ma affrontare un regime alimentare costantemente controllato, per quanto dopo tempo ci si abitui, è difficoltoso.
Probabilmente perchè c'è la consapevolezza che è come il diamante, "per sempre!".
I momenti difficili ci sono stati (non è l'unico problema di salute che ho), può avere conseguenza abbastanza serie (alcune molto) e nei momenti di stress è spesso scattato quel meccanismo stress-fame nervosa-sgarro-senso di colpa.
Irrimediabilmente deleterio e dall'effetto boomerang.
Dopo un agosto all'insegna del vizio alimentare, da brava italiana, a settembre ho ricominciato a "nutrirmi" secondo i ranghi.
Il nono mese dell'anno è stato dedicato a smaltire i chili messi nella tranquilla Calabria, sotto il sole di agosto.
Da ottobre, invece, programma finalizzato non solo a regolare l'insulina, ma anche a togliere qualche chiletto.
Ed è qui che torno al discorso a cui accennavo all'inizio di questo articolo.
In un regime alimentare rigoroso, dove nel rigoroso può essere ricompresa una alimentazione salutare, attenta ed oculata [vero, Ele? :-) ], dove anche la quantità, oltre che la qualità è calcolata al massimo, sgarrare diventa ancora più semplice.
Credo che il fattore psicologico conti molto.
Perchè sapere di non poter mangiare un determinato piatto, un determinato alimento, porta la nostra mente a desiderarlo ancora di più!
So, per esperienza ventennale (sì, da bambina a causa di crisi asmatiche da allergia, il cortisone era all'ordine del giorno), che si può essere forti, determinati, anche molto, moltissimo, ma alla fine si cede.
Chi è meno rigoroso e più goloso (in quel periodo magari è anche più nervoso) fa diventare un piccolo sgarro una grande abitudine.
Immagine tratta dal web, che rende l'idea
Fino a che i buoni propositi finiscono in fondo allo stomaco, sotterrati dai sensi di colpa e da un bel pezzo di pane e nutella.
Per gli amanti del salato, direi che una torta rustica può andar bene.
Come vi dicevo, io ho trovato un metodo che ben si addice al mio modo di essere, in modo da affrontare la situazione da golosa come sono con molta più costanza.
Ho deciso, quindi, di seguire una dieta che si sposi bene con la mia insulina.
Senza zuccheri aggiunti se non quelli contenuti normalmente negli alimenti concessi.
Questo durante tutti i pasti di tutta la settimana meno che uno.
Ci sono, ovviamente, delle regole che mi sono autoimposta.
In questo pasto, che per comodità ho stabilito sia il pranzo della domenica, mangio il piatto che più mi è mancato durante tutta la settimana.
Poichè le cose che mi mancano e che non posso mangiare sono tante, faccio una sorta di turnazione.
La quantità, invece, è quella di un piatto previsto per una persona normopeso.
Per farvi un esempio, se ho deciso che mangerò le trofie con sughetto alla bolognese, la pasta nel mio piatto sarà presente nella quantità di 70 gr.
Se mangio la pasta, ovviamente non consumerò il pane.
Poichè è vero che è un pasto con meno costrizioni, ma non per questo posso abbuffarmi a mio piacimento.
Due pasti liberi fa, ho deciso che il piatto sarebbe stato del pollo al forno.
Come vedete, poco grasse
Ho comprato le coscette di pollo (quelle dei polletti della mia nonnina son meno magre), le ho cotte al forno aggiungendo solo gli aromi e non ho mangiato la pelle.
Quantità leggermente superiore del normale, il pollo aveva sciolto i suoi grassi (minimi in quei pezzetti) naturalmente contenuti, era ugualmente ottimo e ho appagato il mio desiderio!
Mi interessa un dolce?
Bene! In quel pasto la pasta sarà in quantità di soli 50 gr, secondo alla griglia, contorno (comunque condito con pochissimo olio) e la fettina di dolce alla fine.
Oppure, se la vostra forza di volontà vacilla, sapete che la leccornia in questione avanzerà a fine pasto, rimandate la porzione nel pomeriggio, come merenda.
Insomma, facendo un resoconto, più che "pasto libero", lo considererei "piatto libero".
Anche se non dovete dimenticare di mangiare la stessa porzione che mangerebbe un normopeso ovvero una persona che non ha problemi di linea, di salute, che la costringono ad una dieta ipocalorica.
Ecco, amiche.
Io cerco di vincere la voglia di "sgarrare" pensando al pasto libero e segnando, durante la settimana, la voglia repressa fra le papabili da appagare la volta successiva!
Su di me, che ingrasso "solo respirando" (tanto per utilizzare una frase trita) questo metodo non fa spostare la bilancia nemmeno di un grammo, anzi!
Buona dieta, buona alimentazione!
Spero di esservi stata d' aiuto ed avervi dato qualche idea!

Giusy

sabato 5 novembre 2011

Lavori in corso!

Cari Lettori,
è quasi un mese che non scrivo, ma non perchè non ne abbia avuto voglia, non perchè priva di cose da dirvi, raccontarvi, scrivere in questo mio piccolo angolo. Ma perchè sono senza linea telefonica.
Qualcuno, infatti, si è divertito a rubare (sì, rubare!) i cavi della linea telefonica nella mia zona.
Non è la prima volta che accade, ma sicuramente è quella in cui la mancanza si sta prolungando per troppo tempo.
Il caso ha voluto che anche il mio cellulare fosse fuori uso, non ho potuto quindi usufruire nemmeno di internet mobile.
Adesso, ho un cellulare che mi permette di collegarmi, sia da fuori che dal pc.
Il tempo di organizzarmi e tornerò a pubblicare.
Questione di giorni...
Pocepollina sta tornando!!!!!! :-D

Giusy

mercoledì 12 ottobre 2011

Cosa mettere nella borsa che ci accompagnerà in viaggio. Kit base!


Ieri pomeriggio ero in treno, quando facevo un resoconto mentale della giornata.
Mi sono resa conto, tra le tante cose, che tutto ciò che era nella mia borsa mi era stato utile e nulla di superfluo ed irrilevante aveva gravato sulla mia povera schiena.
 Ieri, infatti, per motivi logistici, le mie borse hanno lasciato spazio al comodissimo Eastpak da studentessa-che vuol tornare-al liceo-modalità:on.
Eastpack bianco identico al mio
A parte gli scherzi, guardando le mie borse, ho capito che l’Eastpak era l’ unica soluzione plausibile, visto che quelle capienti e capaci di supportare e sopportare il peso dei libri e del necessario appartenevano a due categorie: “troppo belle”, “troppo nuove per essere sballottate qui e là”.
Quando capita che debba fare viaggi più lunghi del solito, che sia per motivi di studio o piacere, viaggi che mi portano a star lontana da casa per un tempo maggiore alle poche ore, sia che utilizzi mezzi pubblici o la mia automobile, ci sono cose che non possono mancare nella mia maxi bag.
Un insieme di oggetti che definirei un “kit base da viaggio”.
Che al meglio rispecchia le mie esigenze, costituito da ciò che sicuramente potrebbe essermi davvero utile.
Perché è vero che non dobbiamo farci mancare nulla, m è pur vero che portare dietro del peso eccessivo sarebbe inutile, faticoso e poco corretto nei confronti del nostro fisico.
Ma passiamo a vedere cosa, generalmente, non può mancare quando mi avventuro in giro qui e là.
Innanzitutto è sempre presente un astuccio con dentro farmaci di emergenza.
 Come molti sanno ho svariati problemi di salute, per cui spazio ad antistaminici, cortisone, antinfiammatorio,  compresse per emicrania.
 La lista si allunga in base al tempo da trascorrere fuori casa.
 Ma qui parliamo di un kit base.
Quindi mi limito allo stretto necessario utile in casi di emergenza, in base alle situazioni in cui incorro frequentemente.
Non mancano mai neppure le compressine di dolcificante privo di zuccheri. Senza aspartame, perché già non sono il massimo per la salute, ma almeno questo risparmiamocelo.
Un giusto compromesso tra il mio nervo vestibolare che mal lo tollera (l’ aspartame) e l’iperinsulinemia.
Salviettine umidificate senza profumo.
 Ottime per ripulire mani, rinfrescarsi.
Utilizzo quelle senza profumo a causa della mia allergia.
 Sì, sono allergica al profumo.  
Per maggiori informazioni vi rimando a questo post.
Pensando sempre all’igiene personale, il flaconcino di tea tree oil fa parte degli onnipresenti.
 Favoloso disinfettante, utile anche per piccole bollicine, taglietti, herpes che potrebbero infastidirvi durante la vostra permanenza fuori casa.
 La mia amica Eleonora ne ha abbondantemente parlato in questo post, se non conoscete i suoi modi di utilizzo, saprà illuminarvi.
Mi dimentico sempre di acquistarli, quando si tratta di viaggi programmati in fretta e furia, ma sarebbe utile, nonché sicuro ed igienico, comprare dei copriwc, in carta, monouso, si vendono solitamente in farmacia.  Forse la loro presenza al supermercato mi ricorderebbe di prenderli!
Il burro cacao. Altro elemento costante nella mia borsa, anche quella destinata alle normali “sortite” giornaliere.
In questo periodo autunnale è ottimo contro vento e primi freddi.
 D’estate utilizzo quello con protezione 50+.
Ideale sarebbe portare  anche una protezione solare per il viso.
Ma ieri, essendo il mio flaconcino abbastanza pesante per essere una crema e dovendo portare anche dei libri, ho deciso di applicarla al mattino e lasciarla a casa.
Per quanto riguarda la parte beauty, ieri non ho portato nulla, oltre quanto indicato.
 Ma questo perché sapevo che la giornata sarebbe stata all’insegna del camminare tra varie biblioteche, lavori mentali e non solo e non avrei avuto necessità di ritoccare il trucco.
 Ero, per scelta, partita struccata.
Lo smog della città mi infastidisce (non poco) e non avendo impegni in cui era necessario essere impeccabile ho preferito lasciar modo alla pelle di respirare tranquilla.
pochette portatrucco Carpisa
Se ne avessi avuto bisogno, una minipochette porta trucchi avrebbe sicuramente contenuto mascara o top coat per ciglia, un lucidalabbra o il rossetto già applicato, una minimatita nera (se necessaria  al  makeup), ombretto per ritocchi.
Fazzolettini e specchietto! Quest’ultimo fa parte di quelle cose che spesso, quando le hai con te, non sempre le utilizzi.
Quando mancano, ne faresti uso continuamente.
Elastico per capelli e qualche mollettina. Si aggiunge alla categoria dello specchietto.
Ombrello. Non può mancare, ovvio! Per fortuna è spesso bel tempo. Tranne quando lo dimentico!ehm..
 Fa parte del kit base perfetto!
A queste cosine si aggiunge un documento di identità, cellulare e tutto ciò che abitualmente è nella mia borsa.
Spero di avervi dato qualche suggerimento utile e mi auguro di non aver dimenticato nulla.
Tranne la bottiglietta d’acqua minerale naturale.

martedì 11 ottobre 2011

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, iniziano le ricerche.

Tesisti e non tesisti, non potete perdervi la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Ieri, giornata soleggiata ma ventosa di ottobre, mi sono recata a Roma diretta alla Biblioteca Nazionale Centrale. Sono andata ad accompagnare una mia amica per la ricerca di un testo per la sua tesi, che poi ha trovato a La Sapienza, ed ho avuto modo di entrare a contatto con questa bella realtà italiana.
Esterno della Biblioteca Nazionale Centrale
Al termine di questo piacevolissimo tour romano, ho deciso di scrivere una mini guida, che spero possa esservi d’aiuto nel caso in cui anche voi decidiate di fare un salto in questo  meraviglioso luogo. La trovate a questo link !
Perché "tesisti o no", vi consiglio vivamente di andare quanto meno a dare un’occhiata!  Soprattutto se siete amanti della lettura e dei libri in genere.
Nella miniguida anche un colazione-consiglio!


lunedì 3 ottobre 2011

Novità: Cervelliamo [anche grazie a voi]

Lettori de La Parola a Pocepollina,
sono lieta di annunciarvi che da oggi collaboro con il blog partecipativo Cervelliamo !!!
Sono stata invitata a far parte di questo bellissimo gruppo ed ho accettato di buon grado e lusingata.
Ciò non vuol dire che non scriverò anche qui, mio piccolo posto di mondo, che "era nella mia mente, prima che nell'etere", tanto per citare il titolo del mio primo post qui.
Ho deciso di differenziare i canali. Questo continuerà ad essere ciò che è sempre stato. Un luogo dove condividere, dire la mia, parlare liberamente, proporvi citazioni, propinarvi i miei pensieri e deliziarvi (spero) con le mie ricette. Parlarvi delle piccole novità e scoperte di prodotti di cosmesi e accessori. Insomma, non sto qui a dirvi ciò che già sapete.
L'altro blog lo vedrò più come un magazine per il quale scrivo. Dal tono meno personale (anche se con la Pocepollina sempre presente, ovvio) ma più professionali.
Per me è una grande conquista, un grande passo.
Scrivo da sempre, ma sono blogger da poco. Spesso per collaborazioni si aspetta moltissimo tempo e spesso si deve chiedere, piuttosto che vedersi richiedere.
Devo dir grazie anche alla passione che trovo nelle parole della mia amica-collega blogger Eleonora (che trovate anche qui). E' proprio commentando un suo articolo che l'autore è stato riportato a La parola a Pocepollina e quindi a tutto ciò.
Spero che mi possiate seguire anche lì, sono la stessa autrice che scrive qui su...
Grazie mille a tutti!!!!!!
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